Si è svolto in Regione un tavolo tecnico tra le sigle sindacali e le istituzioni, alla presenza dell'Assessora Filippelli, della Dott.ssa Annamaria Ciaramella, del Responsabile Unico del Procedimento Raffaele Scognamiglio e della Dott.ssa Paolantonio. Diversi i punti affrontati nel corso della riunione, con particolare attenzione alle problematiche relative ai pagamenti, alla gestione dei corsi e …
Si è svolto in Regione un tavolo tecnico tra le sigle sindacali e le istituzioni, alla presenza dell’Assessora Filippelli, della Dott.ssa Annamaria Ciaramella, del Responsabile Unico del Procedimento Raffaele Scognamiglio e della Dott.ssa Paolantonio. Diversi i punti affrontati nel corso della riunione, con particolare attenzione alle problematiche relative ai pagamenti, alla gestione dei corsi e alle difficoltà operative dei Centri per l’Impiego.
Pagamenti e liquidazione: ancora ritardi
Uno dei temi centrali del tavolo è stato lo sblocco dei decreti di liquidazione, attualmente fermi per un problema tecnico legato a errori anagrafici di alcune agenzie. La Direzione ha annunciato un incontro con la Tesoreria per risolvere la questione nel più breve tempo possibile, ma non ha potuto fornire date certe. Tuttavia, si è impegnata a comunicare una finestra temporale rapida per il pagamento delle somme dovute. È stato inoltre sollecitato lo svincolo delle polizze, che dovrebbe avvenire a breve. Una volta superato questo impasse, l’obiettivo sarà stabilire finestre di pagamento più regolari.
Tempistiche dei corsi e chiusura del bando GOL
Durante l’incontro è stato confermato che il bando GOL si chiuderà il 31 dicembre 2025 e che potranno rientrare al suo interno tutti i corsi avviati entro il 30 novembre 2025. La Regione ha assicurato che tali tempistiche verranno ufficializzate con una nota pubblica.
Centri per l’Impiego in difficoltà: il secondo avviso GOL ancora bloccato
Il secondo avviso del programma GOL è pronto, ma la sua pubblicazione è in attesa di una risposta ministeriale relativa alla possibilità per gli utenti di frequentare un secondo corso. Attualmente, infatti, ciò è possibile solo per chi ha già completato percorsi nei codici 103 e 104 per un massimo di 150 ore. Il nuovo avviso introduce un’importante novità: sarà l’Agenzia Formativa a poter associare l’utente al corso, semplificando l’iter e riducendo le difficoltà per le agenzie. Inoltre, sarà possibile prenotare appuntamenti online presso i Centri per l’Impiego, un’innovazione che dovrebbe migliorare la gestione delle pratiche e aumentare il numero di appuntamenti giornalieri.
Gestione dei 50 corsi e rassicurazioni sui fondi
Un ulteriore chiarimento è stato fornito sulla gestione del tetto massimo di 50 corsi, che è stato confermato essere un limite annuale. La Regione ha voluto tranquillizzare gli operatori sulle voci di corridoio che parlavano di una mancanza di fondi, assicurando che non esiste alcun rischio di esaurimento delle risorse. Tuttavia, è stato riconosciuto che i rallentamenti burocratici sono dovuti alla carenza di personale negli uffici dedicati al programma GOL. Per questo motivo, si sta lavorando a un rafforzamento delle strutture amministrative per velocizzare le procedure.
Le incertezze amministrative: promesse, ma poche certezze scritte
Un tema ricorrente nel dibattito è stato il nuovo atto di impegno e, in particolare, l’articolo 3, che ha suscitato preoccupazione tra gli addetti ai lavori. Il Dott. Scognamiglio ha rassicurato che la dicitura contestata era già presente nelle versioni precedenti del documento e che si riferisce alla facoltà dell’Amministrazione di gestire i flussi di avvio delle attività in base alle risorse disponibili. Tuttavia, permangono perplessità sul fatto che le promesse fatte verbalmente non trovino riscontro in documenti ufficiali.
“Da anni sentiamo le stesse parole: ‘State tranquilli, tutto si risolverà’. Ancora promesse e parole per fugare incertezze e ritardi” – ha commentato il presidente del Movimento Libero e Autonomo Luca Lanzetta. “La politica sembra allineata sulle esigenze presentate, ma la macchina amministrativa continua a muoversi con troppa lentezza. La richiesta, dunque, è chiara: meno promesse e più azioni concrete”, aggiunge.





