Il Movimento Libero e Autonomo è rientrato da Roma dopo un incontro positivo e di grande rilievo con il Ministero del Lavoro e con il presidente di Sviluppo Lavoro Italia. L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto diretto sulle prospettive del comparto e sull’evoluzione della fase GOL, in un clima di attenzione e di riconoscimento …
Il Movimento Libero e Autonomo è rientrato da Roma dopo un incontro positivo e di grande rilievo con il Ministero del Lavoro e con il presidente di Sviluppo Lavoro Italia. L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto diretto sulle prospettive del comparto e sull’evoluzione della fase GOL, in un clima di attenzione e di riconoscimento per il lavoro costante portato avanti dal Movimento in rappresentanza delle scuole di formazione autofinanziate.
Da Roma è arrivato un chiaro segnale di apprezzamento per la nostra interlocuzione, definita puntuale e orientata alla ricerca di soluzioni concrete per il superamento della fase attuale. Nel corso del confronto, sono state presentate le istanze e le preoccupazioni raccolte tra gli associati, sottolineando la necessità di un quadro stabile e sostenibile per la formazione professionale sul territorio.
Le informazioni emerse non lasciano però spazio a facili ottimismi: da più fronti si confermano i timori di tagli alle risorse, un tema che potrebbe incidere in modo significativo sul sistema regionale. È stata comunque discussa la possibilità di una proroga fino ad aprile, che — se approvata — rappresenterebbe un passaggio utile per garantire continuità alle attività in corso. Tuttavia, va precisato che tale proroga, pur essendo sostenuta dalle istituzioni nazionali, richiederebbe un passaggio formale anche presso gli organi comunitari, rendendo l’esito non scontato.
Alla luce di questo scenario, l’indicazione condivisa è quella di guardare oltre la fase GOL, orientando la programmazione verso le risorse FSE come leva per il futuro del settore e per la stabilità occupazionale degli operatori.
Il Movimento continuerà a garantire un aggiornamento costante e un confronto aperto con tutte le realtà associate, mantenendo il dialogo con le istituzioni nazionali e regionali per tutelare un comparto che rappresenta un presidio fondamentale di formazione, lavoro e coesione sociale nel Mezzogiorno.





