NAPOLI – «Accogliamo con sincero piacere le parole dell'assessore Saggese. Il confronto con le organizzazioni datoriali è fondamentale: lo pensiamo anche noi, e lo scriviamo da nove mesi». Questo l'amaro commento del Segretario Politico del Movimento Libero e Autonomo Nicola Troisi, dopo che l'Assessore alla Formazione campana Angelica Saggese, intervenuta al Senato in un evento …
NAPOLI – «Accogliamo con sincero piacere le parole dell’assessore Saggese. Il confronto con le organizzazioni datoriali è fondamentale: lo pensiamo anche noi, e lo scriviamo da nove mesi». Questo l’amaro commento del Segretario Politico del Movimento Libero e Autonomo Nicola Troisi, dopo che l’Assessore alla Formazione campana Angelica Saggese, intervenuta al Senato in un evento pubblico, abbia descritto come essenziale il confronto tra le parti coinvolte (includendo espressamente i sindacati datoriali). «Abbiamo un solo rammarico: le scuole campane hanno dovuto apprenderlo da Palazzo Madama. Tra Napoli e il Senato ci sono poco più di due ore di treno. La distanza tra l’assessorato e un tavolo di concertazione, a quanto pare, è ben maggiore».
Nel corso del 2026 il Movimento, storico sindacato datoriale che rappresenta decine di enti di formazione in Campania, ha avanzato la richiesta in più occasioni. A marzo ha sostenuto l’appello del consigliere regionale Sebastiano Odierna per la convocazione dei tavoli di concertazione. Ad aprile è tornato sul tema in occasione dei primi cento giorni di mandato dell’assessore. Successivamente ha inviato una richiesta formale via PEC per l’apertura urgente di un tavolo di crisi. Nessuna delle richieste ha finora portato a una convocazione. Insomma, l’Assessore non li ha mai ricevuti.
«Nel frattempo i dossier non sono rimasti fermi ad aspettarci», aggiunge Troisi. «Che vanno dal futuro del comparto alle storture a cui non è stato ancora dato rimedio. Discutere di formazione e sicurezza senza chi forma i lavoratori è un esercizio curioso, un po’ come organizzare un convegno sulla sicurezza stradale dimenticando di invitare le autoscuole».
«Le nostre proposte sono pronte e depositate da tempo, così come la nostra richiesta di vederci ancora inevasa», conclude Troisi. «Se l’assessore considera davvero fondamentale il confronto, e non abbiamo motivo di dubitarne, basta fissare una data. Le scuole ci saranno, a Napoli o, se preferisce, anche a Roma».





